Ultimo aggiornamento: 25 Set 2022

Un codice chiamato con tanti nomi: UPC, EAN ed infine GTIN. Per noi, quasi tutti, è e sarà sempre chiamato semplicemente “codice a barre“.

Storia del codice a barre

Bollini stampati su quasi tutte le confezioni, di tutti i tipi, in grado di suscitare la fantasia di grandi e piccoli. Affascinati da quell’effetto che fanno alle casse dei supermercati.

Forse non interessa chi sia stato il primo ad inventare il codice a barre, su come i codici aiutino i computer e gli umani a non sbagliare. Siamo più preoccupati nel come applicarli. Purtroppo scopriamo che qualcuno li fa, li vende o ne è l’Autorità.

A quel punto tocca fare un passo indietro e cercare di capire come sono fatti e come, a volte, sia così difficile ad utilizzarli.

Chi applicando il codice EAN | UPC GTIN sul proprio prodotto si trovasse in difficoltà, diremmo loro che non ce ne sarebbe motivo. Gli inventori fecero di tutto per facilitare le cose!

Quelle barre bianche e nere, di un codice EAN | UPC GTIN, sembrano così misteriose ed astratte. Poi basta un “bip” per tornare a fantasticare sognando grandi vendite!

  • 1948

     

    Un’idea da boy-scout

    Norman Joseph Woodland escogita un modo, basato sul codice Morse, per acquisire automaticamente le informazioni sul prodotto alle casse dei supermercati (Supermarket Ad Hoc Committee).

  • 1972

    IBM - George J. Laurer

    L’IBM assegna all’ingegnere George J. Laurer il compito di sviluppare codici a barre da utilizzare nei supermercati basandosi sull’idea di Joe Woodland.

     

    1972

  • 1973

     

    Il primo tipo di codice a barre: UPC

    Viene introdotto dall’Uniform Code Council, Inc. o UCC l’Universal Product Code, UPC il codice a 12 cifre usato ancora oggi

  • 1974

    Il primo prodotto con il codice a barre

    A Giugno, all’interno di un supermercato americano, un pacchetto di gomme da masticare diventa il primo prodotto con il codice UPC ad essere scannerizzato.

     

    1974

  • 1975

     

    European Article Numbering

    Anche l’Europa adotta un sistema analogo e compatibile UPC aggiungendo una 13ª cifra per un’identificazione globale.

  • 1997

    European Article Association

    Viene fondata la European Article Association, poi European Article Numbering, EAN, organizzazione non-profit con sede a Bruxelles per il coordinamento dello standard.

     

    1997

  • 1978

     

    Indicod

    Nasce Indicod (Istituto Nazionale Per La Diffusione Della Codifica Dei Prodotti) associazione che si occupa della diffusione dello standard in Italia.

  • 1983

    Dalle casse dei supermercati alla logistica

    L’utilizzo dello standard si allarga grazie anche alle varie tipologie di codici estendendosi dalle casse dei supermercati alla logistica.

     

    1983

  • 1993

    9

    EDI

    Nasce Edi, sistema creato per lo scambio di informazioni elettroniche

  • 1995

    Il codice a barre nella Sanità Italiana

    Lo standard arriva nella Sanità italiana con le prime sperimentazioni.

     

    1995

  • 1996

     

    Sviluppo dell’identificazione automatica

    La SC 31 una commissione dell’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione, ISO, sancisce la cooperazione internazionale sullo sviluppo e l’utilizzo dell’identificazione automatica.

  • 1999

    L’Etichetta elettronica

    Il Massachusetts Institute of Technology, MIT con “Auto-ID Labs” ha lo scopo di sviluppare l’EPC, Electronic Product Code.

     

    1999

  • 2001

    13

    Euritmo

    La Indicod lancia la piattaforma “Euritmo” per agevolare lo scambio di informazioni tra le imprese tramite Internet.

  • 1999

    Class Action

    Una battaglia legale si scatena contro l’UCC, attuale GS1, quando tenta di introdurre costi per quote associative, canoni e limiti per i titolari dei prefissi numerici. Si arriva così ad una class-action dei membri dell’UCC contro la stessa UCC.

     

    1999

  • 2003

     

    La sentenza

    La causa legale si conclude con una sentenza, UCC Settlement Dec 2003 presso lo stato di WA, U.S.A.: “I possessori di prefissi UCC attivi prima del 28 agosto 2002 sono esonerati da costi per quote associative e canoni di rinnovo, mantenedo la loro appartenenza all’UCC e liberi di auto-prodursi fino a 100.000 codici per ogni prefisso.”.

  • 2003

    I nuovi standard

    Ancora altri standard: EPCglobal e DataMatrix, primo bidimensionale. Nasce l’identificazione in radiofrequenza, Gen2 ed il Global Data Synchronisation Network, GDSN basato su Internet.

     

    2003

  • 2004

     

    L’espansione GS1

    Indicod e Ecr Italia si fondono e tra il 2004 ed il 2005 il GS1 è lanciato in tutto il mondo.

  • 2007

    Organizzazione Mondiale delle Dogane

    La World Customs Organisation (WCO) e GS1 firmano un protocollo d’intesa per ottimizzare gli standard nelle Dogane.

     

    2007

  • Giorni nostri

    19

    Dall’idea di un ex boy-scout allo standard mondiale di GS1.

Ultimo aggiornamento: 25 Set 2022

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